22-12-2008, 14.24.16
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#1
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Guest
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Allevamento lager di Guberti Giorgio - Osteria (RA) SERVE AIUTO!
I volontari di Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell'allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui.
L'associazione Animal Liberation chiede al Sindaco, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all'USL per le sue specifiche competenze:
a) l'immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;
b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l'accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;
c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonche� dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;
d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.
Presidente nazionale Animal Liberation:
Lila Casali: 340-1487067
Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923
Lorenza Cevoli: 328-3317203
20 Dicembre 2008
In seguito alla segnalazione pervenuta sull' allevamento di pointer presso Osteria di Ravenna, di proprietà di Giorgio Guberti, alcuni attivisti di Animal Liberation, assieme ad altre associazioni, hanno effettuato un sopralluogo per accertarsi della gravità della situazione e prestare un primo intervento ai cani.

La situazione va oltre l' immaginabile: oltre 200 cani, tutti in stato di denutrizione avanzato, quasi tutti con ferite aperte ed evidenti patologie. Il terreno e i cani sono infestati da parassiti, molti presentano lacerazioni della carne, ferite aperte, tumori e ascessi; alcuni di essi sono ciechi e non in grado di muoversi.

Sono state rilevate numerose carcasse di conigli e pollame gettate all' interno dei box. L' area dell' allevamento e' disseminata di ossa e interiora animali, molti dei quali identificabili in resti di cane.

Come riferito dai carabinieri e altre autorità, l' allevatore Giorgio Guberti si vanta di gestire l' allevamento con il metodo della “ selezione naturale “ : non vengono garantiti né cibo né acqua, i cani più forti sopraffanno gli altri, garantendo una selezione basata sull' eliminazione dei soggetti più deboli.

Il terreno su cui poggia l' allevamento e' completamente allagato da melma e fango; i piccoli box in cui è stipata la gran parte dei cani e' coperta da deiezioni ed escrementi che formano una spessa pavimentazione, palesemente stratificata nel corso degli anni. I pochi cani che hanno la possibilità di bere hanno a disposizione acqua putrida e marcia. Non c'e' traccia di cibo ne' di ciotole.

L' allevatore Giorgio Guberti, medico veterinario, e' stato già processato per maltrattamenti e assolto con formula piena nel 2003, grazie anche alla perizia del preside della facoltà di Veterinaria dell' Università di Bologna.
I volontari di Animal Liberation, in due giorni, hanno cercato di garantire acqua e cibo agli animali presenti, cercando di tamponare le situazioni più gravi, ma l' emergenza è quotidiana e costante. I cani hanno bisogno con urgenza di essere nutriti e curati dal punto di vista igienico-sanitario, nonché assistiti affinchè superino lo stato di perenne terrore in cui versano.
Rassegna stampa del 20 Dicembre 2008
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Corriere di Romagna:

Il Resto del Carlino:

Ultima modifica di utente1 : 22-12-2008 alle ore 14.27.28
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22-12-2008, 15.15.57
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#2
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Guest
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Ma come osa farsi chiamare medico veterinario? e chiamare questa anticamera della morte "allevamento"??? E soprattutto, come è possibile che questo schifo di essere sia libero di respirare, di camminare, di mangiare, di ridere, di abbracciare qualcuno, di coprirsi quando ha freddo, di guardare il cielo? perchè nn è dietro alle sbarre? e perchè, o meglio, come può uno stato "civile" permettere tutto questo? perchè dei volontari devono aiutare queste povere anime innocenti mentre il resto del paese e soprattutto mentre le istituzioni stanno a guardare?
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22-12-2008, 18.48.37
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#3
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Super Moderatore
Data registrazione: 31-03-2008
Messaggi: 1,220
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Cinzia a questo medico veterinario, è stata pure data ragione tempo fa dall'universita di Bologna, interpellata epr verificare se il suo metodo di allevamento fosse regolare o meno...e sulla base di quella sentenza, lui ci ha campato fino ad ora.....
Speriamo che sia davvero finita per sempre....
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22-12-2008, 19.34.26
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#4
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Citazione:
Originalmente inviato da cleo
Cinzia a questo medico veterinario, è stata pure data ragione tempo fa dall'universita di Bologna, interpellata epr verificare se il suo metodo di allevamento fosse regolare o meno...e sulla base di quella sentenza, lui ci ha campato fino ad ora.....
Speriamo che sia davvero finita per sempre....
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allora dovrebbero condannare anche chi gli diede ragione.....
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23-12-2008, 11.53.31
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#5
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ALLEVAMENTO DI CANI A OSTERIA (RAVENNA), GESTIONE ABERRANTE CHE DURA ORMAI DA TROPPO TEMPO
La Protezione Animali denuncia le aberranti condizioni di vita dei cani ospitati all’interno dell’ “Allevamento del Vento”. Custoditi inizialmente in località Campiano, gli animali – il cui numero attuale è di circa 150 (in passato sono stati oltre 200) – sono stati successivamente trasferiti in località Osteria. Per anni i cani sono stati nutriti con modalità tali da scatenare zuffe e combattenti - uno scenario simile più a un contesto predatorio che a un ambiente urbanizzato – solo dopo molto tempo l’ausl è intervenuta riuscendo a far mutare le procedure di alimentazione. Zuffe e aggressioni sono favorite anche dall’assoluta promiscuità dei recinti. La sezione Enpa di Ravenna ha più volte segnalato alle autorità la grave situazione dell’allevamento. Alla prima richiesta d’intervento, risalente al 1995, il Comune di Ravenna ha dato risposta solo tre anni più tardi (nel 1998) ingiungendo all’allevatore di mettere a norma la struttura. Nel 1999 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura la prima notizia di reato: archiviata. L’anno successivo è stata depositata la seconda notizia di reato che, questa volta ha dato origine a un processo celebrato nel 2002. Benché la documentazione prodotta dalle Guardie Zoofile di Ravenna, così come quella dei carabinieri e dell’ausl, fosse tutta sfavorevole all’allevatore, costui ha potuto beneficiare del parere del perito di parte (il preside della facoltà di veterinaria dell’Università di Bologna) il quale ha ritenuto che i metodi fossero perfettamente leciti. E’ bastato tale intervento a convincere il giudice “onorario” dell’innocenza dell’imputato che, tra l’alto, ha usufruito anche dell’assistenza legale gratuita. Nel 2003 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura un’altra notizia di reato per maltrattamento ma anche questa è stata archiviata. La Protezione Animali ravennate si è attivata nuovamente nel 2007, quando si è rivolta alle autorità competenti chiedendo controllare il commercio dei cani dell’allevamento, presentando un nuovo esposto per maltrattamento di animali e proponendo un incontro istituzionale sul canile di Osteria. Ancora una volta tutto si è concluso con un nulla di fatto fino al 2008 quando NAS, Corpo Forestale dello Stato e ausl hanno condotto nuove ispezioni presso il canile. Pochi giorni fa, infine, pressato dai media, anche Il Sindaco è intervenuto chiedendo all’allevatore di mettere a norma la struttura entro sei mesi. Di fronte al diniego opposto dall’Assessore ai Diritti degli Animali al sequestro dei cani - la loro gestione sarebbe troppo onerosa per l’Amministrazione - la sezione ravennate dell’Enpa chiede si proceda almeno nei confronti dei soggetti sofferenti, feriti, ammalati e denutriti; è infatti elevato il rischio che questi non possano attendere la regolarizzazione della struttura senza rischiare la vita. Tra l’altro, poiché l’allevatore non sembra avere le risorse per rispettare l’ordinanza del sindaco, è forte il timore che il Comune, scaduti i termini, o proroghi la scadenza – come peraltro avvenuto in passato – o debba esso stesso farsi carico degli animali. In ogni caso è elevato il rischio che tutta la vicenda si concluda con l’ennesimo nulla di fatto.
( ENPA )
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31-12-2008, 10.39.07
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#6
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In salvo i cani della'allevamento lager di ravenna!
Chiliamacisegua rassicura chi e'stato in pena per le povere creature di Ravenna durante questi giorni che, di festivo hanno avuto ben poco per Animal Liberation, presente a picchettare l'Allevamento del Vento di tale Giorgio Guberti, dichiaratosi veterinario in pensione, amante della selezione naturale, della pura razza pointer.
A lui Chiliamcisegua e a tutti coloro che non vedevano, non sentivano, non parlavano, non agivano, penserà al momento opportuno con I Denuncianti
L’importante è che ufficialmente Chliamacisegua può affermare che tutti i cani sono stati tratti in salvo da Animal Liberation che ringraziamo di cuore
I penultimi cani dell'Allevamento stanno partendo ora, per raggiungere la pensione.
Sono rimasti solo 3 cani a casa del proprietario che verranno prelevati domani.
Ricordiamo che i cani sono in stato di AFFIDO TEMPORANEO.
Risolto il problema delle gabbie e del veterinario, Chiliamacisegua chiede tutto il sostegno materiale possibile, dall’ offerta di stalli agli affidi temporanei per i cani e tutto l’aiuto economico possibile e impossibile per il loro mantenimento, in attesa degli esiti del sequestro.
I volontari hanno sfamato e abbeverato gli animali reclusi in un inferno, ogni giorno da quando è scattata l'allerta, senza risparmiarsi prosciugando energie, forze e le loro tasche.
Inevitabilmente, per fare fronte all’emergenza contingente, prima che potessero arrivare rinforzi e altri soccorsi.
In salvo i cani, già microcippati, saranno curati, rimessi in forze e dati ad adottanti al di sopra di ogni sospetto.
Ora la solidarietà deve diventare un imperativo morale e..materiale.
Chiliamacisegua chiede una mobilitazione planetaria per la raccolta di fondi per Animal Liberation a favore dei 320 pointer strappati da mani barbare.
Per favore se volete contribuire, inviate la donazione solo ad Animal Liberation, l’unica Associazione che si è resa parte attiva nel sostentamento dei cani, dalla prima ora e per far si che siano solo loro a disporre immediatamente dei fondi.
Grazie
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
CONTATTI PER INFO: LILIA CASALI (PRESIDENTE NAZIONALE ANIMAL LIBERATION) 3934186697 - LORENZA CEVOLI (ANIMAL LIBERATION SEZIONE RIMINI) 3802936901
CORINNA ANDREATTA (PRESIDENTE CHLIAMACISEGUA) 335376957
ANIMAL LIBERATION SEDE NAZIONALE BOLOGNA VIA DEGLI ALBARI 2 - C/C postale n°. 21154406
ANIMAL LIBERATION SEZIONE DI RIMINI VIA LAMARMORA 15 - C/C postale n°. 13224472
IBAN IT69 A076 0113 2000 0001 3224 472
www.animalliberation.it

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31-12-2008, 13.31.58
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#7
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Super Moderatore
Data registrazione: 31-03-2008
Messaggi: 1,220
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noi abbiam dato la diponibilità per una cagnolina, piu di cosi non possiamo in questo momento....
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07-01-2009, 12.53.50
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#8
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12-01-2009, 13.18.24
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#9
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Guest
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SEQUESTRATI A RAVENNA GLI ALLEVAMENTO DI CANI DI OSTERIA E CAMPIANO, UNA VITTORIA DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE
Nuovi sviluppi nella vicenda dell’allevamento di cani in località Osteria a Ravenna. Più volte in passato la nostra associazione è intervenuta per condannare le condizioni aberranti in cui erano tenuti i cani, costretti in spazi promiscui (tali da favorire zuffe) comunque incompatibili con la natura degli animali e alimentati in modo più confacente a un contesto predatorio che a uno urbanizzato. Nei giorni scorsi sono intervenuti gli agenti del Corpo Forestale dello Stato che hanno potuto constatare, come confermato anche dagli organi di stampa, il degrado in cui versavano gli allevamenti di Campiano e Osteria. «Lo stato igienico sanitario delle strutture – si legge nel verbale della forestale - non è assolutamente conforme a una normale condizione di detenzione e vita degli animali della specie canina e tale situazione compromette gravemente lo stato di salute dei soggetti presenti. In particolare sono state evidenziate lesioni traumatiche da morso, stato cachettico (dimagrimento), lesioni ai cuscinetti plantari e alle zampe dovute sia al tipo di fondo (terra nuda, fangosa e acquistrinosa) su cui gli animali stazionano, sia al tipo di alimentazione». Secondo il Corpo Forestale, per alimentare i cani erano impiegate « carcasse di animali congelate provenienti da allevamenti cunicoli e avicoli in quantitativo non sufficiente alla minima alimentazione di tutti i soggetti, su cui i cani si lanciano predando e entrando in competizione fra di loro. Tale pratica ha come inevitabile conseguenza l’affermazione della dominanza per la quale i soggetti più forti riescono a sopravvivere, mentre i deboli soccombono». L’avvocato Guerrini, legal del titolare delle strutture - Giorgio Guberti - dal canto suo ha replicato che: “Non so come la Forestale abbia potuto fare le affermazioni relative alle modalità di alimentazione. Per quanto mi risulta non vi sono fonti di prova in tal senso. Voglio solo aggiungere che si tratta di una metodologia che ricalca la selezione naturale e che è arbitrario trarne conseguenze di maltrattamento: vorrei che si tenesse presente che questo è un allevamento, non un canile e che serve per produrre animali forti. Ma non è che l’animale debole venga lasciato morire, ma ci mancherebbe. Solo che viene cresciuto a parte, mentre gli altri, i forti, fanno razza”. “Un consulente – ha concluso l’avvocato - dovrà ora stabilire le condizioni di ognuno degli animali e dovrà dire se per le condizioni generali e per quelle particolari di ogni esemplare siano ravvisabili ipotesi di sofferenza. Posso dire con certezza che uno dei veterinari nominati ausiliari di pg dalla Forestale ha escluso di aver trovato animali in condizioni tali da rendere necessario un loro ricovero presso strutture veterinarie”. Il Pubblico Ministero che si sta occupando del caso ha convalidato il sequestro probatorio dei cani e delle strutture dell’allevamento di Giorgio Guberti a Campiano e ad Osteria; frattanto, come stabilito dalla procedura, è stata chiesta al Gip la convalida del sequestro preventivo
( ENPA )
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21-01-2009, 12.30.27
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#10
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Guest
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ANIMALI, SEQUESTRO DELL’ALLEVAMENTO DI OSTERIA, L’ENPA: “TUTELARE LA SALUTE DEI CANI”
Dopo l’interrogazione parlamentare presentata dall’Onorevole Gianni Mancuso in merito al sequestro degli allevamenti di pointer a Osteria e Campiano, l’Enpa è preoccupata che, in una fase così delicata per le indagini, i cani possano essere restituiti all’allevatore. In attesa che gli inquirenti stabiliscano l’esatta dinamica dei fatti, la Protezione Animali si appella alle autorità pubbliche affinché tutelino concretamente la salute di questi animali trovando la soluzione più idonea a garantirne il benessere, almeno fino a quando l’inchiesta non avrà portato a conclusioni certe e ineccepibili. L'Enpa, nel rinnovare il pieno sostegno all'operato del Nirda e della sua dirigente Maria Rosaria Esposito, auspica che l'operazione tanto responsabilmente condotta non venga vanificata da una restituzione dei cani all'allevatore i cui inqualificabili comportamenti vengono stigmatizzati non solo dall'Enpa ma anche dall'ordine dei veterinari e dall'Enci che ha preso gli opportuni provvedimenti nei suoi confronti.
( ENPA 20 gennaio )
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